Caso di studio
- Cliente
- LDED (Sviluppo interno)
- Settore
- Intelligenza artificiale e visione artificiale
- Tecnologie
- PyTorch
- ONNX Runtime Web
- MobileNetV3-Small
- WebGPU
- WASM
- Angoli entro il 5% della diagonale dell'immagine
- 93,0 %
- Sovrapposizione con l'area del documento
- 97,4 %
- Dimensione del modello quantizzato INT8
- < 5 MB
- Inferenza per immagine tramite WebGPU
- ~ 60 ms
Chi scansiona un documento con lo smartphone si aspetta che il riquadro si adatti immediatamente e in modo pulito. Proprio questo rilevamento dei bordi è, fino ad oggi, un punto debole nel browser — e LDED (Lightweight Document Edge Detection) lo colma.
Contesto
L’elaborazione delle immagini classica riconosce i bordi dei documenti tramite contrasti e linee. Questo funziona in laboratorio, ma non nella realtà: luce variabile, sfondi irregolari e distorsioni prospettiche portano rapidamente tali metodi ai loro limiti.
iOS e Android offrono da tempo modelli ottimizzati a livello di sistema operativo — ma questi non sono generalmente accessibili da un’applicazione web. E i modelli di deep learning disponibili sono troppo grandi o troppo intensivi in termini di calcolo per funzionare in tempo reale in un browser mobile. La via d’uscita comune: l’immagine viene inviata a un server. Così, proprio il documento che si intende proteggere lascia il dispositivo — documento d’identità, fattura, contratto.
Soluzione
LDED è una rete neurale abbastanza piccola da funzionare completamente lato client. Non fornisce solo una maschera, ma direttamente i quattro punti angolari più un valore di confidenza:
| Architettura | MobileNetV3-Small come backbone, FPN-Lite come neck, Heatmap-Head con Soft-Argmax per le coordinate — circa 2,5 milioni di parametri |
| Input e output | 512 × 512 px in input, quattro punti angolari (x, y) più confidenza in output |
| Deployment | Addestrato in PyTorch 2.x, esportato in ONNX, eseguito nel browser tramite ONNX Runtime Web (WebGPU o WASM) |
| Dimensione | Circa 10 MB in FP32, meno di 5 MB quantizzato INT8 |
| Privacy | Interamente l’inferenza sul dispositivo — nessun upload dell’immagine, nessun backend, nessuna latenza dovuta a round-trip con il server |
L’addestramento è stato condotto in un curriculum a tre fasi — backbone congelato, fine-tuning, quindi Quantization-Aware Training — su circa 8’100 immagini grezze da DocCorner, MIDV-500/2020 e dal dataset Mendeley-Corner, ampliato a circa 24’300 esempi tramite augmentazione.
Risultato
Sul set di validazione, LDED supera costantemente i valori target impostati:
| Metrica | Valore | Significato |
|---|---|---|
| PCK@5 | 93,0 % | Percentuale di angoli che si discostano al massimo del 5% della diagonale dell’immagine |
| PCK@10 | 98,2 % | Stesso criterio con tolleranza del 10% |
| IoU | 97,4 % | Sovrapposizione dell’area del documento rilevata con quella effettiva |
| NME | 0,39 % | Distanza media normalizzata dei punti angolari |
Per quanto riguarda la velocità, il quadro è più sfumato:
| Ambiente di esecuzione | Inferenza per immagine |
|---|---|
| WebGPU, browser desktop | ~ 60 ms |
| WebGPU, iPhone | ~ 237 ms |
| Fallback WASM | ~ 500 ms |
Il progetto è esplicitamente contrassegnato come «in sviluppo», il percorso WASM rimane il prossimo punto di ottimizzazione.
Scenari di utilizzo tipici:
- scanner di documenti basati su browser,
- acquisizione di ricevute e fatture su dispositivi mobili,
- rilevamento di documenti d’identità e passaporti,
- integrazione in applicazioni web esistenti senza backend aggiuntivo.
Perché lo condividiamo
LDED è nato come lavoro di progetto CAS nel nostro team. Abbiamo deciso di rendere pubblico il codice, la descrizione dell’architettura, la guida all’addestramento e una demo funzionante nel browser — come contributo alla ricerca e all’insegnamento, non come prodotto finito.
Entrambi possono essere provati direttamente: la Demo nel browser rileva gli angoli dei documenti in tempo reale tramite fotocamera o immagine caricata — l’elaborazione avviene sul vostro dispositivo. Modello, codice di addestramento e documentazione sono disponibili nel Repository su GitHub.
Il progetto si allinea a un approccio che attraversa il nostro lavoro: i dati sensibili devono essere elaborati dove vengono generati. Con ExeoAI perseguiamo lo stesso principio a livello aziendale — l’analisi locale e sovrana di documenti sensibili invece dell’elaborazione in infrastrutture di terze parti. LDED dimostra che l’approccio funziona anche all’altro capo della catena: già durante l’acquisizione, nel browser, sul dispositivo dell’utente.
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